ALMA LAPILLI: la foglia che parla
Nato da un incontro fertile tra Napoli e la sperimentazione elettronica, ALMA LAPILLI è il nuovo progetto live di STILL (Simone Trabucchi), realizzato in collaborazione con il polistrumentista Raffaele Cardone e il cantante vesuviano di tammorra Romeo Barbaro. Un dialogo tra tradizione e avanguardia che ha preso forma tra le mura cariche di storia dell’Auditorium Novecento, dove il tempo sembra risuonare come un nastro che si riavvolge a ogni nuovo gesto sonoro.
Alla base di questa ricerca c’è la “fronna”, parola che nel dialetto napoletano significa “foglia”, ma che nella tradizione musicale porta con sé un significato molto più profondo. È canto improvvisato, spesso senza accompagnamento, sospeso tra dolore e ironia, desiderio e invocazione. Nata come forma spontanea, la fronna scandisce il ritmo della vita: comprime e rilascia il respiro, trasforma la voce in gesto, racconta l’attimo.
In ALMA LAPILLI, la fronna ritorna come matrice di una drammaturgia sonora in cui le voci si intrecciano alle macchine, i colpi di tamburo riecheggiano come tuoni lontani, e il respiro diventa esso stesso ritmo. Nei suoi strati si percepiscono continuamente tracce di memoria, ma quello che ne emerge non è nostalgia: è un presente incandescente, instabile, che vibra ai margini di ciò che ricordiamo per accendersi in qualcosa di completamente nuovo.
In scena, il canto di Barbaro si espande dentro gli orizzonti elettronici di Trabucchi, mentre Cardone costruisce ponti timbrici e spaziali, manipolando il suono come materia viva. Tutto si fonde in una liturgia contemporanea, dove antico e digitale convivono, dialogano, si sfidano.
ALMA LAPILLI è archivio vivente e rito improvvisato, una foglia di suono che brucia e ricresce, sospesa tra Vesuvio e circuiti, tra eco e respiro.
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