Esce oggi: L’era dei Cd invenduti di Francesco Amoruso

È periodo di nuove uscite discografiche che mi coinvolgono direttamente come musicista, arrangiatore e Sonic Builder.
Francesco Amoruso è un autore con all’attivo vari dischi e diverse pubblicazioni editoriali, è uno scrittore, un cantautore, un artista poliedro che conobbi al Libere Voci Festival di diversi anni fa, e che ho fortemente voluto all’AWOP Festival.

Oggi sono contento di segnalarvi questa pubblicazione (L’era dei Cd invenduti, illimitarte© 2017)  di cui ho curato l’arrangiamento e l’esecuzione di diverse parti strumentali, dalla chitarra al glockenspiel al mandolino ed ho curato il mix ed il mastering effettuato presso gli studi illimitarte.
Ho avuto l’onore di suonare in questo brano con i M° Michela Coppola alle Viole con Renzo Schina al Contrabbasso e Massimo Capocotta al Pianoforte.

Ecco il testo della bellissima canzone che trovate su iTunes Qui e nei diversi store mondiali.

L’era dei cd invenduti

Nell’era dei cd invenduti ed abbandonati
e le canzoni debitrici a troppi autori stanchi
il giradischi suona un vinile vecchio
trovando cosa scrivere tra questi saltimbanchi

la musica è dei troppi, la poesia è in calo,
accetterò un quaderno e poi un caffè sospeso,
ma quando troverò del tempo ti prenderò un regalo,
sperando tu non faccia caso a quanto ho speso

hai troppa stima di me
hai poca stima di te

Non posso mai prometterti di proteggerti dal male
non ho di queste forze sono un essere normale
è che ho le mie fisime mentali avvolte dietro gli occhi
e il massimo che posso fare è nasconderteli

ti mostrerò i miei limiti affinché tu possa amarli
più di quanto riesca io, anche quando fuori è tardi
ma ti stringerò più forte, quando avrai degli incubi
questo lo so fare, nonostante tutti i debiti

hai troppa stima di me
hai poca stima di te

non posso non prometterti di proteggerti dal male
e pure potrei urlati che non ti amo più mi manchi
in fondo sono un uomo, un essere normale
quando una mattina ci sveglieremo stanchi

com’è che va a finire quest”epoca moderna
coi beni di consumo o sotto le lenzuola?
com’è che sento questa mano che ti trema eterna
come in quarta elementare e tua madre fuori scuola?

ho poca stima di me
ho molta stima di te

Musica e Parole: Francesco Amoruso